Bretagna, itinerario per una settimana (o poco più)
Se c’è un viaggio che incarna alla perfezione l’idea di libertà, è un on the road in Bretagna. Immagina: scogliere a picco sull’oceano, fari solitari che sfidano il vento, borghi medievali che sembrano usciti da una fiaba e, naturalmente, il profumo costante di burro salato e galettes appena sfornate.
Noi ci abbiamo lasciato il cuore. La Bretagna è una terra magica, dove la natura detta le regole e le maree cambiano il paesaggio nel giro di poche ore.
Se stai pianificando la tua prossima avventura, sei nel posto giusto. In questo articolo trovi il nostro itinerario di una settimana in Bretagna giorno per giorno, completo di consigli pratici su dove dormire, cosa mangiare e come organizzare il viaggio perfetto.
🗺️ Bretagna itinerario 7 o 8 giorni: la mappa dell’itinerario
Per questo viaggio il mezzo da scegliere è assolutamente l’auto. Noi abbiamo deciso di partire direttamente dall’Italia insieme alle nostre cagnoline, strutturando un itinerario che ci ha permesso di spezzare i lunghi chilometri di trasferimento e di goderci appieno le zone più selvagge, affascinanti e iconiche della Bretagna del Nord e del Finistère. Se preferisci raggiungere la Bretagna in aereo, vai all’ultimo paragrafo per altri consigli utili.
Ecco le tappe del nostro viaggio in sintesi: clicca su una tappa per saltare direttamente alla sezione che ti interessa.
🗓️ Giorno 0: In viaggio verso la Bretagna
Per questo viaggio abbiamo deciso di partire in auto direttamente dall’Italia: una scelta dettata non solo dall’amore per gli on the road, ma soprattutto dal fatto che con noi c’erano le nostre cagnoline, Milly e Penny, che non potevano assolutamente mancare! Per non rendere la guida troppo pesante per loro (e per noi!) e goderci il viaggio con i giusti ritmi, abbiamo deciso di fare una sosta strategica in Borgogna, prima di dedicarci al nostro itinerario di una settimana in Bretagna.
La nostra meta per spezzare il tragitto è stata Auxerre, una splendida cittadina medievale affacciata sul fiume Yonne che ci ha letteralmente conquistati.
Dopo le ore passate in auto, ci siamo dedicate alla scoperta del suo centro storico, che sembra uscito da un libro di storie d’altri tempi. Passeggiare tra le sue stradine acciottolate, circondati da pittoresche case a graticcio, è stato il modo perfetto per sgranchirsi le gambe. Da non perdere assolutamente sono la maestosa Cattedrale di Saint-Étienne, con le sue vetrate coloratissime, e la suggestiva Torre dell’Orologio (Tour de l’Horloge), che si trova proprio nel cuore della zona pedonale. Una camminata lungo il fiume al tramonto ha concluso magicamente la nostra prima serata.


Il consiglio di Gigi: per questa prima notte di passaggio, cercavamo una soluzione super strategica, pulita ed economica (e ovviamente pet-friendly!). Abbiamo scelto l’Ibis Budget Auxerre Centre e te lo consiglio se fai il nostro stesso itinerario: è in una posizione comodissima per esplorare il centro a piedi, ha il parcheggio (fondamentale quando si viaggia in auto) e un ottimo rapporto qualità-prezzo.
🗓️ Giorno 1: Benvenuti in Bretagna! Tra castelli da fiaba e giardini unici
Il mattino seguente, ci siamo rimessi in macchina pronti a varcare finalmente il confine bretone. La nostra prima vera tappa ufficiale è stata Fougères, una cittadina che ci ha catapultati dritti nel Medioevo.
Il gioiello indiscusso della città è il suo castello, una delle fortezze medievali più grandi e meglio conservate d’Europa. Oltre al castello, vi consiglio di fare una passeggiata nel suggestivo quartiere di Saint-Sulpice, proprio ai piedi della fortezza, con le sue tipiche case a graticcio, e di salire fino al Giardino Pubblico per godere di una vista panoramica pazzesca su tutta la città alta (nel giardino purtroppo i cani non sono ammessi e abbiamo fatto a turno per visitarlo).

Proprio a due passi dal centro, abbiamo fatto una sosta rigenerante al Parc Botanique de Haute-Bretagne (il Giardino di Bretagna). Se viaggi con i cani è un posto meraviglioso: si tratta di un immenso parco diviso in diversi giardini a tema, pieni di piante rare, laghetti e ponticelli. È stato il luogo ideale per fare una bellissima passeggiata rilassante e far svagare le nostre cagnoline in mezzo alla natura.


📌 Informazioni pratiche:
- 🕒 Aperto tutti i giorni da inizio marzo a metà novembre. In primavera e estate di solito apre dalle 11:00 alle 18:00 (ti consiglio di controllare il sito ufficiale prima di andare perché gli orari variano in base al mese).
- 💵 Il biglietto intero per gli adulti varia a seconda del periodo e va da € 9,50 a € 11,50 (ridotto per bambini e ragazzi).
- 🐾 I cani sono ammessi, l’importante è tenerli al guinzaglio durante tutta la visita.
In serata abbiamo guidato verso una delle mete più sognate e iconiche del mondo: Mont Saint-Michel.
Lo so cosa state pensando: “Ma Vale, Mont Saint-Michel è in Normandia!”. Avete perfettamente ragione, geograficamente è così, ma si trova proprio sul confine e trovandoci a due passi non potevamo assolutamente perdercelo! Vederlo spuntare all’orizzonte, avvolto nella luce del tramonto, è un’emozione che non si può spiegare a parole ❤️
Il consiglio di Gigi: per visitare Mont Saint-Michel senza stress, la scelta dell’alloggio è fondamentale. Noi abbiamo dormito all’Hotel Gabriel e si è rivelato perfetto. Si trova a La Caserne, la zona protetta appena prima della passerella. La comodità? Ha un parcheggio riservato per gli ospiti (ti danno un codice per accedere all’area con l’auto) e da lì puoi raggiungere l’abbazia direttamente a piedi con una bellissima camminata, oppure prendendo la navetta gratuita che si ferma proprio davanti all’hotel. Super consigliato!
🗓️ Giorno 2: La magia di Mont Saint-Michel, il profumo di mare a Cancale e l’arrivo a Saint-Malo
La mattina ci siamo svegliati carichi e pronti per esplorare Mont Saint-Michel. Questo luogo è famoso in tutto il mondo per un fenomeno naturale unico: le sue straordinarie maree, che sono tra le più alte d’Europa. Nel giro di poche ore, il mare può ritirarsi anche di 15 chilometri, trasformando l’isolotto in una collina circondata dalla sabbia, per poi risalire con una velocità impressionante.
Dal nostro hotel abbiamo deciso di non prendere la navetta, ma di raggiungerlo a piedi: una camminata bellissima e pianeggiante che ti permette di vedere l’isolotto avvicinarsi passo dopo passo.
Una nota importante se viaggi con i cani: i nostri amici a quattro zampe non possono entrare nell’Abbazia (la chiesa che si trova in cima) e non possono salire sulle navette gratuite (a meno che non siano cani di piccola taglia dentro un trasportino). Ma niente panico! Il borgo medievale è accessibile e, se beccate la bassa marea come è successo a noi, camminare sulla sabbia tutt’intorno alle imponenti mura della città è un’esperienza incredibile che anche Milly e Penny hanno adorato.
Verso l’ora di pranzo ci siamo rimessi in viaggio, entrando ufficialmente in Bretagna con direzione Cancale, la capitale indiscussa delle ostriche. Se amate i frutti di mare, questo posto è il paradiso: sul molo del porto c’è un piccolo mercato all’aperto dove puoi comprare un vassoio di ostriche freschissime a pochissimi euro, limone incluso, e mangiarle seduto sui gradini di pietra, buttando i gusci direttamente in mare come fanno i veri local.


Poco distante da Cancale ci siamo fermati al Pointe du Grouin, un promontorio selvaggio che offre una vista spettacolare su tutta la baia (nelle giornate limpide si riesce a intravedere persino Mont Saint-Michel in lontananza!).
In serata siamo arrivati a Saint-Malo, la città dei corsari, dove siamo rimasti per due notti.
Il consiglio di Gigi: per il nostro soggiorno a Saint-Malo abbiamo scelto il Résidence La Houguette e si è rivelato un’ottima scelta. Gli appartamenti sono molto confortevoli, puliti e dotati di tutto il necessario. La posizione è comodissima per esplorare la zona e, cosa fondamentale per un on the road in questa città, dispone di un parcheggio privato. Avere il posto auto garantito a Saint-Malo è un vero e proprio “salvavita”!
🗓️ Giorno 3: La magia di Saint-Malo tra mura e maree, Dinard e Dinan
Ci siamo svegliati sotto un cielo tipicamente bretone: nuvoloso, grigio e carico di atmosfera. Se in altri posti il brutto tempo può rovinare i piani, qui in Bretagna le nuvole hanno il potere di rendere tutto ancora più magico e autentico.
Abbiamo iniziato la giornata con l’imperdibile passeggiata sui Remparts, le alte mura in pietra che racchiudono la città vecchia (Intra-Muros) di Saint-Malo. Proprio durante la camminata siamo rimasti a bocca aperta davanti al fenomeno delle maree: la mattina il piccolo isolotto fortificato di fronte alla città (Grand Bé) era completamente circondato dalla sabbia e raggiungibile a piedi; poche ore dopo, l’acqua è risalita inghiottendo tutto e lasciando l’isola isolata in mezzo al mare.


Per vedere la costa da un’altra prospettiva, abbiamo preso il taxi boat che in circa 10 minuti ci porta a Dinard (il biglietto a/r costa tra € 8,90 ed € 9,30 e i cani sono ammessi al costo di € 3,00).
Dinard è una cittadina costiera dall’eleganza d’altri tempi, famosa per le sue ville Liberty dell’Ottocento che si affacciano sul mare. Una passeggiata deliziosa prima di rientrare alla base per pranzo.
Il consiglio di Gigi: non potete dire di essere stati in Bretagna senza aver assaggiato le mitiche Galettes! A differenza delle classiche crepes dolci, queste sono fatte con farina di grano saraceno, sono rigorosamente salate e vengono farcite con ogni bendidio. Noi abbiamo pranzato da Histoire de Crêpes a Saint-Malo: locale super accogliente, ingredienti di ottima qualità e galettes squisite. Approvato a pieni voti!
Nel pomeriggio ci siamo spostati di pochi chilometri nell’entroterra per visitare Dinan, ed è stato subito amore a prima vista. È un paesino medievale perfettamente conservato che sembra uscito da una fiaba: case a graticcio, stradine acciottolate in salita (come la celebre Rue du Jerzual) e un’atmosfera sospesa nel tempo.


Camminare mette fame, quindi non potevamo non fare una sosta golosa:
Il consiglio di Vale: a Dinan fermatevi assolutamente alla Crêperie Le Connétable. Qui le fanno pazzesche, ma il mio consiglio “salvavita” per i golosi è uno solo: ordinate una crepe dolce al caramello al burro salato (caramel au beurre salé), magari con aggiunta di panna montata. È il re indiscusso dei dolci bretoni e qui vi farà letteralmente toccare il cielo con un dito!
In serata siamo rientrati a Saint-Malo e, dopo una comoda cena rigenerante nel nostro appartamento al Résidence La Houguette, abbiamo concluso la giornata con una passeggiata sulla spiaggia al tramonto. Viaggiare in Bretagna a maggio ha un vantaggio enorme: le giornate sono lunghissime e il sole tramonta tardi, regalandoci una luce dorata e una pace immensa prima di andare a dormire.
🗓️ Giorno 4: Castelli segreti, fortezze sul mare e trekking a Cap d’Erquy
Il quarto giorno del nostro on the road di una settimana in Bretagna si apre lasciando Saint-Malo per esplorare una delle zone costiere più affascinanti di tutta la regione.
La prima sosta della mattina è stata una vera e propria sorpresa: lo Château du Guildo. Si tratta delle suggestive rovine di un castello medievale, completamente gratuito e liberamente visitabile.
Subito dopo ci siamo diretti verso uno dei simboli più famosi della costa: Fort La Latte. Questa fortezza trecentesca è situata su una scogliera a picco sull’oceano. Per raggiungerla si fa una bellissima passeggiata in mezzo alla natura e, una volta dentro, sembra di essere sul set di un film storico (infatti ci hanno girato diversi film!). La vista che si gode dalle sue torri lascia senza fiato.


📌 Informazioni pratiche:
- 🕒 È aperto praticamente tutto l’anno, ma gli orari variano molto in base alla stagione. Da aprile a settembre di solito è aperto continuato dalle 10:30 alle 18:00. Ti consiglio comunque di dare un occhio al sito ufficiale prima di andare.
- 💵 Il biglietto d’ingresso per gli adulti costa € 8,50 (sono previste riduzioni per bambini e studenti).
- 🐾 I cani sono i benvenuti all’interno del forte, purché tenuti al guinzaglio.
Nel pomeriggio abbiamo deciso di dedicarci ad un trekking, a Cap d’Erquy. Questa riserva naturale è un paradiso di scogliere di arenaria rosa, lande di ginestre coloratissime, con sentieri che si snodano sopra spiagge selvagge di sabbia finissima.


In serata abbiamo guidato fino a Paimpol, una deliziosa cittadina di mare famosa per il suo porto, dove ci siamo fermati per le successive due notti.
Il consiglio di Gigi: per queste due notti la nostra scelta è caduta su Les Hauts de Kerano a Paimpol, e non potevamo chiedere di meglio. La struttura è situata in una posizione strategica per esplorare tutta la zona circostante e ha un comodo parcheggio gratuito.
🗓️ Giorno 5: L’Île de Bréhat in bicicletta e la magia del Sentiero dei Doganieri
Se dovessi scegliere la giornata più indimenticabile, magica e sorprendente del nostro itinerario in Bretagna di una settimana, probabilmente vi direi questa. Il quinto giorno è stato un concentrato di libertà, vento nei capelli e paesaggi da cartolina.
La mattina presto ci siamo diretti all’imbarco di Pointe de l’Arcouest (vicino a Paimpol) per prendere il traghetto verso l’Île de Bréhat. Questa minuscola isola è un paradiso dove le auto non possono circolare e il tempo sembra essersi fermato. Appena sbarcati, abbiamo deciso di esplorarla su due ruote.
Il consiglio di Vale: per girare l’isola abbiamo noleggiato le biciclette da Location vélos Dalibot proprio vicino al porto (le abbiamo prenotate da casa, inviando una mail). E per le nostre cagnoline? Abbiamo preso un comodissimo carrellino da attaccare alla bici! Ragazzi, è stata un’esperienza fantastica: loro stavano comode e si godevano il panorama, e noi siamo riusciti a girare l’isola in lungo e in largo senza farle stancare. Un servizio pet-friendly da 10 e lode!
Pedalare tra le stradine dell’isola, circondati da muretti in pietra, casette di pescatori e fiori colorati è stato un sogno. Siamo arrivati fino al Faro del Paon, all’estremità nord, dove la roccia rosa si tuffa nell’oceano aperto.


Nel pomeriggio, rientrati sulla terraferma, abbiamo deciso di percorrere un tratto del leggendario Sentiero dei Doganieri (Sentier des Douaniers o GR34), che costeggia tutta la Bretagna.
Proprio lungo la costa, nella zona di Plougrescant, siamo riusciti ad ammirare da lontano una delle attrazioni più fotografate e curiose della regione: la celebre Maison du Gouffre, una minuscola casetta letteralmente incastrata tra due enormi faraglioni di granito.


In serata siamo rientrati a Paimpol per la nostra seconda notte da Les Hauts de Kerano, stanchi ma felici.
🗓️ Giorno 6: I giganti di pietra alla Valle dei Santi, la magia di Locronan e l’arrivo a Quimper
Il sesto giorno del nostro on the road ci ha portati a spostarci verso ovest, addentrandoci nel cuore del Finistère, una terra dove la cultura celtica e le leggende si respirano in ogni angolo.
La nostra prima tappa della mattina è stata un luogo unico e quasi surreale: la Valle dei Santi (La Vallée des Saints), una collina su cui svettano enormi statue di granito, alte fino a 4 metri, che raffigurano i santi bretoni. È un progetto pazzesco e ancora in corso (l’obiettivo è arrivare a 1000 statue!).


📌 Informazioni pratiche: visitare la Valle dei Santi
- 🕒 Il sito è all’aperto ed è accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. La boutique e il centro visitatori seguono invece orari stagionali (di solito dalle 10:00 alle 18:30 in alta stagione).
- 💵 L’accesso al sito è gratuito! Si paga soltanto il parcheggio per l’auto (circa € 5 per l’intera giornata).
- 🐾 I cani sono i benvenuti, ovviamente tenuti al guinzaglio. Le nostre cagnoline hanno apprezzato molto lo spazio verde!
Nel primo pomeriggio ci siamo diretti a Locronan, ed è bastato un secondo per capire perché sia considerato uno dei borghi più belli di tutta la Francia. È un paesino interamente in pietra, che vi farà letteralmente sentire sul set di un film storico. Ha un’atmosfera magica e un po’ misteriosa che ci ha stregati.


Verso sera siamo arrivati a Quimper, la capitale culturale della Cornovaglia bretone. È una cittadina deliziosa, famosa per le sue case a graticcio colorate che si affacciano sul fiume Odet e per la sua maestosa Cattedrale di San Corentino, che ha una particolarità unica: la navata centrale è leggermente storta per adattarsi al terreno dell’epoca!


Il consiglio di Gigi: a Quimper ci siamo fermati per due notti e abbiamo alloggiato al Terres de France – Appart’Hôtel Quimper. Si è rivelata una scelta azzeccatissima: gli appartamenti sono moderni, spaziosi, dotati di una cucina attrezzata e, soprattutto, sono pet-friendly. La posizione è comoda sia per raggiungere il centro a piedi sia come base strategica per i nostri spostamenti in auto. Super approvato!
🗓️ Giorno 7: La città degli artisti Pont-Aven, Concarneau e il tramonto alla “fine del mondo” a Pointe du Raz
Il settimo giorno del nostro viaggio è stato un perfetto mix di arte, divertimento e natura. Avendo come base il nostro appartamento a Quimper, ci siamo mossi verso la costa meridionale per scoprire due perle imperdibili.
La nostra prima tappa è stata Pont-Aven, deliziosa cittadina famosa in tutto il mondo come “la città degli artisti”. Alla fine dell’Ottocento, questo borgo divenne la culla di un importantissimo movimento pittorico guidato da Paul Gauguin (la celebre Scuola di Pont-Aven), che qui trovò l’ispirazione grazie alla luce unica e ai paesaggi bucolici. Abbiamo fatto una splendida passeggiata lungo il fiume, tra antichi mulini ad acqua, canali e ponticelli in legno. Il centro è un incanto, pieno zeppo di gallerie d’arte e di botteghe storiche che vendono i prodotti tipici della regione (se volete fare scorta di biscotti Galettes de Pont-Aven al burro salato, questo è il posto giusto!).


Subito dopo ci siamo spostati a Concarneau per visitare la sua celebre Ville Close, una cittadella fortificata in pietra racchiusa da imponenti mura e interamente circondata dal mare, a cui si accede tramite un ponte levatoio. Passeggiando tra le sue stradine animate, ci siamo imbattuti in un bravissimo artista di strada e, indovinate un po’?
Il consiglio (o meglio, l’avventura!) di Gigi: se vedete uno spettacolo di strada nella Ville Close, non nascondetevi tra la folla come ho fatto io! L’artista mi ha letteralmente trascinato al centro della scena, coinvolgendomi nel suo show davanti a tutti. Ci siamo divertiti come matti, è stato un momento improvvisato, divertentissimo e super genuino che ha reso la visita ancora più speciale.


Dopo una giornata così ricca, abbiamo deciso di concludere il viaggio con un finale da togliere il fiato, guidando fino a Pointe du Raz, l’estremità più occidentale della Francia continentale. Volevamo goderci il tramonto qui, e la scelta non avrebbe potuto essere migliore. C’era un vento fortissimo, ma quel panorama al tramonto, con l’oceano e i fari in mezzo al mare, è stato uno dei momenti più romantici e indimenticabili di tutto il viaggio.


📌 Info utili per visitare Pointe du Raz: lasciata l’auto nel grande parcheggio del centro visitatori (costa € 8), per raggiungere la punta vera e propria si percorre un sentiero pedonale pianeggiante e ben segnalato in mezzo alla brughiera. La camminata dura circa 20-25 minuti all’andata e altrettanti al ritorno. È un percorso fattibile davvero da tutti, bambini e cani compresi! L’unica accortezza: portatevi una giacca a vento pesante e una sciarpa, perché qui l’oceano si fa sentire sul serio!
Siamo rientrati a Quimper stanchi morti ma consapevoli di aver vissuto una giornata unica.
🗓️ Giorno 8 (Bonus): Un assaggio della Penisola di Quiberon, una sosta a Vannes e i consigli per il rientro
Ebbene sì, c’è anche un giorno 8! Consideralo un vero e proprio “giorno bonus”, che puoi tranquillamente tagliare se hai solo una settimana precisa da dedicare alla Bretagna, ma che ti darà un assaggio di una zona fantastica che noi visiteremo sicuramente meglio in un prossimo viaggio: la Penisola di Quiberon.
Anche se ci siamo rimasti poco, abbiamo respirato subito una bellissima atmosfera vacanziera, rilassata e marina. Per far correre e svagare un po’ le nostre cagnoline prima di rimetterci in macchina per i tanti chilometri verso casa, ci siamo fermati alla Spiaggia de Mané Guen. È una spiaggia grandissima, selvaggia e, cosa fondamentale, i cani qui sono ammessi! È stato il posto perfetto per farle sfogare felici tra la sabbia e le onde.


Lasciata la penisola abbiamo fatto una sosta veloce a Vannes. È una cittadina deliziosa affacciata sul Golfo di Morbihan, con un centro storico racchiuso da mura medievali e pieno di casette a graticcio coloratissime. Una passeggiata rapida, un ultimo saluto alla Bretagna e via, pronti per il rientro.


🚗 Dove fermarsi per spezzare il viaggio di ritorno?
Guidare dalla Bretagna fino all’Italia in un’unica tirata può essere davvero pesante. Per spezzare il tragitto a metà, ti lascio qualche ottima opzione dove fermarti a dormire una notte:
- Auxerre: se vuoi andare sul sicuro e fare esattamente lo stesso percorso dell’andata (magari tornando nello stesso hotel strategico!).
- Orléans: una splendida città d’arte affacciata sulla Loira, perfetta se vuoi una sosta elegante e culturale.
- Beaune o Digione: due tappe meravigliose se ami il buon vino e il cibo, trovandosi nel cuore della Borgogna.
- Besançon: un’ottima alternativa quasi al confine con la Svizzera, ideale per portarsi molto avanti con i chilometri e accorciare l’ultimo giorno di guida.
🌤️ Quando andare in Bretagna? Il periodo migliore
Se c’è una cosa che devi sapere prima di partire per la Bretagna, è che il meteo qui è il vero protagonista del viaggio. Puoi svegliarti con il sole, trovarti sotto un acquazzone a mezzogiorno e goderti un tramonto pazzesco in maglietta la sera stessa.
Il segreto è non farsi spaventare, vestirsi “a cipolla” (portando sempre nello zaino una buona giacca a vento impermeabile, scordati l’ombrello che con il vento dell’oceano vola via!) e scegliere il periodo giusto.
I mesi migliori: da giugno a settembre
Questo è in assoluto il periodo ideale per un on the road.
- Le giornate sono infinite: specialmente a maggio e giugno, le giornate hanno tantissime ore di luce. Vi basti pensare che il sole tramonta molto tardi (anche dopo le 22:00 in estate!), il che vi permette di godervi l’itinerario con tutta la calma del mondo e di fare passeggiate romantiche al tramonto senza correre.
- Le temperature: in estate il clima è fresco e ventilato, perfetto se si viaggia con i cani. Le temperature medie faticano a superare i 25°C, quindi si sta benissimo e si dorme da Dio, mentre in Italia si soffoca dal caldo!
Primavera e autunno (maggio e ottobre)
La primavera (aprile/maggio) è meravigliosa per vedere la brughiera in fiore e l’Île de Bréhat esplodere di colori. L’autunno, invece, regala atmosfere magiche e scogliere deserte, ma le piogge diventano più frequenti e le ore di luce si accorciano parecchio.
Il consiglio di Vale: se potete, scegliete maggio o giugno. Troverete pochissima folla rispetto a luglio e agosto, i prezzi degli alloggi sono più bassi, la natura è pazzesca e le giornate lunghissime vi faranno ottimizzare il viaggio al 100%!
🚗 Come raggiungere la Bretagna dall’Italia: tutte le opzioni
Organizzare il viaggio verso la Bretagna richiede un minimo di pianificazione, soprattutto a seconda di come deciderete di viaggiare. Ecco le soluzioni migliori in base alle vostre esigenze:
In auto dall’Italia: la rotta intelligente passando per la Svizzera
Se viaggiate con i cani come noi, o se semplicemente amate la libertà assoluta e non avete paura dei chilometri, partire in auto direttamente dall’Italia è un’esperienza bellissima.
Il consiglio salvavita di Vale: per raggiungere la Francia dall’Italia settentrionale, molti navigatori vi consiglieranno di passare dal Traforo del Monte Bianco o dal Frejus. Noi ve lo sconsigliamo caldamente! Tra il costo esorbitante del biglietto del tunnel (parliamo di circa 50-60 € a tratta) e i pedaggi delle autostrade francesi, il budget lievita in un secondo. Noi preferiamo di gran lunga passare da Lugano, attraversando la Svizzera (direzione San Gottardo/Basilea).
- Il vantaggio economico: pagherete soltanto la vignetta autostradale svizzera (che costa circa 42 € ed è valida per ben 14 mesi), dopodiché vi ritroverete direttamente in Francia, risparmiando un sacco di soldi rispetto ai trafori italiani.
- Le strade in Bretagna: una volta arrivati a destinazione, c’è un’altra splendida notizia: le superstrade all’interno della Bretagna sono completamente gratuite! Non troverete un solo casello in tutta la regione.
In aereo + auto a noleggio (la soluzione più veloce)
Se avete i giorni contati e preferite ottimizzare i tempi, la soluzione ideale è volare sulla Francia e poi noleggiare un’auto in aeroporto. Le opzioni migliori sono due:
- Volo su Nantes: è in assoluto lo scalo più comodo per esplorare la Bretagna, perché si trova appena sotto il confine della regione. È servito molto bene dall’Italia grazie a compagnie low-cost come Ryanair, Volotea ed EasyJet, con voli diretti da diverse città (tra cui Milano, Venezia, Roma e Napoli). Una volta atterrati e presa l’auto a noleggio, in circa 1 ora e mezza di guida sarete già a Vannes (il nostro Giorno 8) oppure in 2 ore e mezza a Quimper (il nostro Giorno 6/7), permettendovi di iniziare il viaggio al contrario o di rimodulare l’itinerario con facilità.
- Volo su Parigi: potete volare su Parigi (Beauvais, CDG o Orly) e da lì noleggiare l’auto. Ci vorranno circa 4 ore di guida per raggiungere l’inizio della Bretagna, ma spesso si trovano voli molto economici e frequenti da tutta Italia.
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