Cosa vedere a Bologna in un giorno: itinerario a piedi
Bologna, la Dotta, la Grassa, la Rossa. Così viene definita la città capoluogo dell’Emilia Romagna. “La Dotta” perchè è sede della prima Università del mondo occidentale, fondata nel 1088. “La Grassa” per le sue specialità culinarie. “La Rossa” per il colore dei mattoni utilizzati per i suoi edifici. Abbiamo organizzato un weekend a Bologna quasi per caso e ce ne siamo innamorati. Ecco cosa vedere a Bologna in un giorno girando a piedi.
Cosa vedere a Bologna in un giorno: Parco della Montagnola e via Indipendenza
Se arrivate a Bologna in treno o con flixbus, la prima attrazione che incontrerete è il Parco della Montagnola, il più antico e famoso della città, con la sua scalinata monumentale, il Pincio, alla cui base si trova una fontana di Diego Sarti e Pietro Veronesi.
Il nostro itinerario a piedi inizia proprio da qui con un giro al mercato della Montagnola, che si tiene ogni venerdì e sabato.

La scalinata del Pincio a Bologna
Ci dirigiamo poi verso via Indipendenza, la via principale di Bologna, quella dello shopping, che collega la Montagnola a Piazza Maggiore. Prima di proseguire verso la piazza che costituisce il fulcro della città, però, facciamo una piccola deviazione verso la Finestrella di via Piella.
Percorrendo via Indipendenza, giunti all’altezza del Teatro Arena del Sole, svoltiamo a sinistra in via Augusto Righi per avvicinarci a via Piella.

Il Teatro Arena del Sole
Cosa vedere a Bologna in un giorno: la finestrella di via Piella
Una delle attrazioni più famose di Bologna, soprattutto grazie a Instagram, è la finestrella di via Piella. Non tutti sanno che Bologna è una città attraversata da numerosi canali, sui quali nel 1500 venne addirittura costruito un porto fluviale. In via Piella si trova una finestrella da cui potete sbirciare lo scorcio sul canale conosciuto come “piccola Venezia”. Anche da via Oberdan e via Malcontenti potete scorgere il canale che scorre placido tra le case.

Cosa vedere a Bologna in un giorno: la finestrella di via Piella
Prima di dirigerci verso il centro, proseguiamo verso l’Università di Bologna, passando per le antiche mura della città, in particolare dalla Seconda Cerchia dei Torresotti.
Le torri di Bologna: Asinelli e Garisenda
Percorriamo via Zamboni e ci dirigiamo verso il centro utilizzando come punto di riferimento le due torri di Bologna. “La Dotta”, in realtà, nel periodo medievale poteva contare circa un centinaio di torri, costruite dalle famiglie più nobili della città, e che, probabilmente, costituivano un simbolo di ricchezza e potere. Ad oggi in città si contano ancora 28 torri, ma le più famose sono sicuramente la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda. La Torre della Garisenda, costruita intorno al XII secolo dalla famiglia dei Garisendi, da cui prende il nome, è la più antica tra le due ed è alta 47,50 metri. In passato, tuttavia, la torre svettava per circa 60 m ed era collegata da un ponte alla Torre degli Asinelli.
La Torre degli Asinelli, alta 97,2 metri e con una leggera pendenza di 1.3 gradi, costituisce la torre medievale più alta d’Italia. Questa torre fu edificata tra il 1060 e il 1110 per controllare dall’alto la città e le campagne circostanti. Nel 1185 la torre divenne di proprietà della famiglia Asinelli, da cui ha preso il nome, per poi essere acquisita dal Comune nel 1398.
Sulla Torre degli Asinelli è possibile salire percorrendo i suoi 498 gradini in legno (costo biglietto intero: 5 euro)
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La torre degli Asinelli
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Un selfie con le due torri
Piazza Maggiore: la Basilica di San Petronio e la Statua del Nettuno
La tappa successiva è Piazza Maggiore, il cuore della città di Bologna. Qui si trova la Basilica di San Petronio, la chiesa più grande di Bologna e quarta più grande di tutta Italia. Quando nel 1390 venne posata la prima pietra, i cittadini bolognesi, che autofinanziarono il progetto, avevano intenzione di realizzare la chiesa più grande del mondo. Il progetto si rivelò ben presto troppo ambizioso e oneroso e nel 1659 i lavori si fermarono prima che l’opera venisse completata. L’ingresso alla basilica è gratuito e assolutamente consigliato!

La basilica di San Petronio
In Piazza del Nettuno, naturale continuazione di Piazza Maggiore, si trova un’altra attrazione da non perdere se visitate Bologna in un giorno, la Fontana del Nettuno. La statua che sovrasta la fontana è stata realizzata dall’artista fiammingo Giambologna.

La Fontana del Nettuno
Bologna in un giorno: il Quadrilatero
Nel nostro itinerario di Bologna a piedi non poteva mancare il Quadrilatero, la zona dell’antico mercato di Bologna, delimitata dalle vie Rizzoli, Archiginnasio, Farini e Castiglione. Qui avevano sede le principali corporazioni della città e ancora oggi ne troviamo i segni, con piccole botteghe artigiane. Il Quadrilatero è anche una zona di ritrovo per gli amanti del buon cibo. Qui, infatti, si trovano numerosi negozi di alimentari e locali in cui godersi un aperitivo o un pranzo con gli amici. Noi ci siamo fermati al Bella Vita, dove abbiamo gustato un aperitivo con un tagliere di salumi, formaggi tipici e piadina.

Una delle vie del Quadrilatero di Bologna
Cosa vedere a Bologna in un giorno: via D’Azeglio e la casa di Lucio Dalla
Da Piazza Maggiore inizia una delle vie più iconiche di Bologna, via D’Azeglio, famosa perché proprio qui viveva Lucio Dalla. La casa dell’artista, facilmente riconoscibile per la sua sagoma dipinta sulla facciata, è visitabile in alcune determinate giornate con visite guidate organizzate dalla Fondazione Lucio Dalla. Fino allo scorso autunno, di sera, la via si illuminava con i versi della canzone “L’anno che verrà” di Lucio Dalla. Oggi le luminarie sono state sostituite con i versi di una canzone di un altro cantante bolognese, Cesare Cremonini.

Le luminarie di via D’Azeglio
Cosa vedere a Bologna in un giorno a piedi: le altre chiese del centro
Durante la nostra giornata a Bologna, girando a piedi per il centro storico, ci siamo imbattuti in numerose chiese e santuari, uno più bello dell’altro.
La Basilica di Santo Stefano
Il luogo di culto bolognese di cui ho più apprezzato gli interni è il complesso di chiese di Santo Stefano, situato nell’omonima piazza.
La basilica di Santo Stefano era originariamente suddivisa in sette chiese, che simboleggiavano i luoghi della Passione di Cristo. Di queste sette chiese oggi ne sono sopravvissute 4, la Chiesa del Crocefisso, la Basilica del Sepolcro, la Basilica dei Santi Vitale e Agricola e la Chiesa della Trinità.
All’interno potete ammirare anche cortili, chiostri e un museo che conserva sculture, dipinti e opere d’arte di varie epoche storiche. L’ingresso al complesso di Santo Stefano è a offerta libera e assolutamente consigliato!

Il complesso della Basilica di Santo Stefano
Il santuario di Santa Maria della Vita
Il Santuario di Santa Maria della Vita venne costruito nel XIII secolo e faceva parte di un complesso che ospitava anche un ospedale e una confraternita. L’ingresso al Santuario è gratuito, mentre è a pagamento (5 € per il biglietto intero) la visita al Compianto sul Cristo Morto, il gruppo scultoreo commissionato a Niccolò Dell’Arca dalla confraternita dei Battuti Bianchi nel 1463. Questa grandiosa opera, realizzata in terracotta, rappresenta la Madonna, le tre Marie, San Giovanni Evangelista e Giuseppe d’Arimatea che piangono Gesù, la cui testa è appoggiata su un cuscino.
Da vedere nel Santuario anche l’affresco tardogotico della Madonna in trono col Bambino, realizzato sopra l’altare.

Il santuario di Santa Maria della Vita
La Basilica di San Domenico
La Basilica di San Domenico si trova nell’omonima piazza e racchiude opere d’arte di artisti del calibro di Nicola Pisano, Filippo Lippi e Guido Reni. Noi purtroppo non siamo riusciti a visitarla perché non fa orario continuato (chiude tutti i giorni dalle 12:00 alle 15:30 e di domenica apre solo di pomeriggio) e siamo capitati in quella zona all’ora sbagliata.

La Basilica di San Domenico
La Basilica di San Francesco
Appena fuori dal centro storico si trova la Basilica di San Francesco, realizzata nel XIII secolo e dedicata a San Francesco d’Assisi. Quello che più colpisce sono i tre monumenti funebri (Arche) che si trovano all’esterno dell’edificio: l’Arca di Accursio e del figlio Francesco, l’Arca di Rolandino dei Romanzi e l’Arca di Odofredo.
L’ingresso alla basilica è gratuito.

Basilica di San Francesco
Il monastero di San Michele in Bosco
Il nostro pomeriggio a Bologna abbiamo deciso di dedicarlo ad una passeggiata verso il Monastero di San Michele in Bosco, situato appena fuori le mura della città. Da Piazza Maggiore ci si impiegano circa 30 minuti di buon passo, con la precisazione che la parte finale del percorso è un po’ in salita. Se non avete voglia di camminare, il bus n. 30 arriva proprio davanti al Monastero in circa 15 minuti. Da qui godrete di una vista meravigliosa sulla città di Bologna e riuscirete a scorgere alcune delle sue 28 torri. Quante riuscite a contarne?

La vista su Bologna dal Monastero di San Michele in Bosco
I musei di Bologna
Se vi state chiedendo cosa vedere a Bologna in un giorno oltre a tutto quello che vi ho già detto, sappiate che la città vanta numerosi musei. Noi non siamo riusciti a visitarli sia per questione di tempo, sia perché c’era con noi la nostra cagnolina Lizzie e abbiamo preferito evitare di fare i turni per visitare i musei.
A Bologna potete visitare, tra gli altri, la Pinacoteca Nazionale, il Museo Civico Archeologico, il Museo Civico Medievale e il MAMbo (Museo d’arte moderna di Bologna).
La prima domenica del mese, da ottobre a marzo, l’ingresso a tutti questi musei è gratuito.

Foto di Suman Maharjan da Pixabay
Come raggiungere Bologna e dove parcheggiare
- Treno: Bologna può essere raggiunta comodamente in treno da molte città italiane, con i treni regionali, le Frecce ed Italo. Potete raggiungere Bologna in treno anche con il vostro amico a quattro zampe.
- Flixbus: Il modo più economico per raggiungere Bologna è, certamente, il pullman. Con Flixbus, ad esempio, la tratta Milano-Bologna costa da 7,99 euro in su, Bologna-Roma da 9,99 in su, Bologna-Napoli da 17,99 in su. Se vi iscrivete alla loro newsletter sarete sempre informati sulle ultime offerte!
- Automobile: se inserite Bologna come tappa all’interno di un on the road o, comunque, preferite muovervi in macchina (ad esempio perché visitate Bologna con il vostro cane), potete parcheggiare al Parcheggio Tanari, al costo di 5 euro al giorno, ma gratuito per chi prende il bus per raggiungere al centro. Tenete presente che da lì è comunque possibile arrivare in centro a piedi.
- Aereo: Bologna può essere raggiunta anche in aereo. Per raggiungere il centro di Bologna dall’aeroporto Marconi è attivo il servizio di collegamento Aerobus che arriva alla stazione.
Dove mangiare a Bologna in un giorno
Se avete solo un giorno per visitare Bologna e non volete perdere troppo tempo per mangiare, vi consiglio due posti economici, buoni e perfetti per un pranzo veloce:
- Tigelleria Tigellino: lo dice il nome stesso, in questo locale potete assaggiare le tipiche tigelle emiliane, sia quelle più classiche con prosciutto e squacquerone, sia alcuni abbinamenti più particolari. Il costo di una tigella è di 1,70-80 € ma il locale offre anche dei menù con 4 tigelle miste a 5,90 €
- Piadineria La Piadeina: non si può andare a Bologna e non mangiare la piadina. In questo locale, proprio accanto alla Tigelleria Tigellino, puoi fare un pranzo super economico ma molto gustoso.

Le tigelle di Tigelleria Tigellino
Se volete sostituire il pranzo con un aperitivo gustoso potete provare :
- Antica Salsamenteria Tamburini: è un locale storico di Bologna, aperto dal 1923. Il loro punto forte sono sicuramente i taglieri di salumi e formaggi, che potete gustare con piadine, tigelle o gnocco fritto, ma potete provare anche i primi piatti tipici bolognesi
- La Bella Vita: se vi trovate a Bologna in una bella giornata di sole non possiamo che consigliarvi questo locale, in una laterale di Piazza Maggiore. Ottimi i vini e lo spritz, buonissimi i taglieri misti di salumi e formaggi. Il costo del tagliere per 2 persone è di 15 euro, per 4 di 28 euro. In questo locale potete ordinare anche tigelle, piadine e panini.
Per la cena ci sono molte trattorie tipiche, tra le quali:
- Osteria Dell’Orsa: in questa osteria potete assaggiare i classici piatti della tradizione bolognese. Non si accettano prenotazioni, quindi per evitare lunghe code vi consigliamo di arrivare all’apertura.
- Osteria delle Donzelle: vale la regola opposta dell’altra trattoria. Qui la prenotazione è praticamente obbligatoria, soprattutto nel weekend. Purtroppo non siamo riusciti a cenare qui non avendo prenotato, speriamo di tornarci presto per assaggiare i suoi famosi taglieri!

Aperitivo da Tamburini
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