La prima volta che ho varcato il confine nazionale è stato nel lontano 1995, a soli 4 anni, quando l’aereo era ancora considerato un mezzo da vip e la maggior parte delle famiglie si muoveva in auto o in treno.

Il mio primo viaggio all’estero, rigorosamente organizzato da un’agenzia, è iniziato con un treno notturno Milano-Parigi, in una cuccetta che ricordo ancora con terrore per i rumori spaventosi e per quei letti a castello che mi mettevano soggezione da tanto erano alti in confronto a me, che ero così piccina.

La direzione era EuroDisney, quel posto magico che ancora oggi rimane il mio sogno diventato realtà e il viaggio che rifarei più e più volte.

 

I miei ricordi: rullini e videocassette.

Nel mio primo viaggio all’estero non esistevano ancora gli smartphone, non esistevano le schede sd e i nostri ricordi delle vacanze venivano affidati alle fotografie (non troppe, i rullini costavano!) della mamma (se riusciva a farmi mettere in posa…) e ai “filmini” da 45 minuti che girava mio papà con la telecamera.

La mia spiccata memoria per i viaggi, insieme a questi filmini mi hanno permesso di mantenere vivo e intenso il ricordo di questa prima vacanza fuori dall’Italia, nonostante fossi ancora molto piccola.

[caption id=“attachment_1101” align=“alignnone” width=“871”] Una piccola Valentina non perfettamente in posa davanti al Disneyland Hotel[/caption]

L’anno del Re Leone.

Nell’inverno del 1994 arrivava in Europa il Re Leone, storico film Disney campione d’incassi e con una colonna sonora che mi fa venire i brividi ogni volta che l’ascolto (e che non a caso ha vinto l’oscar).

Eurodisney non poteva non cavalcare l’onda di questo successo mondiale, con la realizzazione di un’enorme scultura di fiori (topiaires) raffigurante Simba ed una parata dedicata.

[caption id=“attachment_1102” align=“aligncenter” width=“586”] La scultura di fiori dedicata al Re Leone[/caption]

Il parco ieri e oggi.

Il parco parigino è cambiato molto nel corso degli anni, a partire dal nome. Da EuroDisney, come molti ancora la chiamano, a Disneyland Resort Paris per arrivare, infine, al nome attuale di Disneyland Paris.

Il secondo grande cambiamento ha avuto luogo nel 2002 quando è stato aperto il secondo parco, Walt Disney Studios Parks, dedicato al mondo del cinema. Nel corso degli anni Disneyland si è continuamente rinnovata, con nuove attrazioni (da ultima la dark-ride di Ratatouille, aperta nel 2015) e nuovi spettacoli.

Confrontando le foto del mio primo viaggio a EuroDisney e quelle dei miei ultimi viaggi, noto che nel 1995 il parco era popolato da molti più personaggi con cui poter fare le foto, a compensazione, forse, del numero più esiguo di attrazioni. 

[caption id=“attachment_1103” align=“alignleft” width=“354”] Il pinguino di Mary Poppins[/caption]

[caption id=“attachment_1104” align=“alignleft” width=“356”] La regina di cuori[/caption]

Una giornata a Parigi.

Nel nostro viaggio a EuroDisney non poteva mancare un salto a Parigi, la Ville Lumière. Destreggiarci tra treni e metro senza conoscere una parola di inglese o francese sembrava una missione impossibile, motivo per cui abbiamo preso un taxi/navetta per portarci nei luoghi più famosi della città: Notre Dame, il Louvre, il Trocadero. Celebre la mia performance sulla Tour Eiffel, che i miei genitori ricordano ancora adesso. “Valentina dove siamo?” ed io impassibile e ingenuamente inconsapevole di essere su uno dei capolavori di architettura più conosciuti e fotografati al mondo: “Mamma non vedi?!? siamo su un pavimento!”

[caption id=“attachment_1105” align=“alignleft” width=“353”] La Tour Eiffel[/caption]

[caption id=“attachment_1106” align=“alignright” width=“356”] Le fontane davanti al Louvre[/caption]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo articolo nasce da una collaborazione tra le ragazze del gruppo facebook #travelbloggeritaliane, capitanato da Paola Bertoni che ci racconta del suo #primoviaggioestero in Francia.

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